Alla scoperta delle strade di Costantinopoli

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Alla scoperta delle strade di Costantinopoli

Atterro ad Istanbul e mi accoglie un sole caldo, circondato da un cielo azzurro limpido. Lascio le valigie in albergo e mi catapulto subito nelle strade di questa città, in cui vivono 13 milioni di persone: è grande, affollata e diversa da tutte quelle che ho visitato fino ad ora.

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Piazza Taksim è uno dei principali punti di ritrovo, situata nella zona europea di Istanbul: al suo centro c’è il Monumento alla Repubblica, costruito per commemorare l’istituzione della Repubblica Turca.
Resto stupita da come il “nuovo” riesca a convivere tranquillamente con il “vecchio”: i palazzi moderni (come l’hotel Marmara), che si affacciano su Piazza Taksim, sono circondati da edifici costruiti durante il XIX secolo. Guardandomi attorno noto un’affluenza di gente che arriva da İstiklal Caddesi – una delle strade più famose della città – in cui si trovano bar, ristoranti di ogni genere, negozi e librerie.

Mi lascio cullare dall’onda di gente che mi travolge e la percorro. Alla fine della via si trova il quartiere di Karaköy, ovvero l’antica Galata, nota per l’omonima torre da cui è possibile avere una panoramica a 360° di tutta la metropoli: la vista è senza dubbio mozzafiato, perché permette di osservare tutte le zone – europea e asiatica – di cui è composta Istanbul.
Tutti questi quartieri appena citati, insieme ad altri, compongono il Corno d’Oro.

Tra le zone in cui è divisa la città, quella sicuramente più famosa e particolare è Sultanahmet, nota per le sue moschee, per il Grand Bazaar e lo Spice Market: essi sono le principali attrazioni turistiche. È affascinante vedere come dei monumenti così antichi e tipici continuino ad essere vissuti con pathos.

DSC_0096La Moschea Blu è tutt’ora un luogo sacro di preghiera, di cui è possibile ammirarne la luminosità, la spaziosità e anche l’architettura, con le calligrafie arabe che la decorano.
Per i musulmani, comunque, non è necessario trovarsi in una moschea – che ha forme e decorazioni diverse a seconda della cultura locale – per poter svolgere la Sala, ovvero le cinque preghiere quotidiane: sono offerte in venerazione di Allah e i loro orari sono calcolati in base ai movimenti del sole, che quindi cambiano con il variare delle stagioni e della località. La moschea è solo un edificio al cui interno c’è una nicchia, chiamata mihrab, che indica la direzione della Mecca, a cui si devono rivolgere i fedeli in preghiera. Un’altra attrazione è sicuramente la Cisterna Basilica (tutti gli appassionati di Dan Brown la conosceranno, essendo inserita nel libro Inferno): è stata costruita durante il regno dell’Imperatore Giustiniano, nel VI secolo, ed è composta da 336 colonne, le cui due più particolari e rinomate sono quelle che raffigurano il volto di Medusa.
Vicino a questi due monumenti, si trovano anche la Basilica di Santa Sofia (diventata in parte mausoleo e in parte museo) e Palazzo Topkapı, con i suoi meravigliosi parchi fiancheggiati da alberi maestosi che lasciano liberi di immaginare e di proiettarsi in mondi fantastici.

Alla fine del mio viaggio mi sento soddisfatta, nonostante le mie aspettative nei confronti di questa metropoli turca fossero grandi. È un luogo da scoprire e da apprezzare in tutte le sue particolarità anche se è diverso dagli ambienti occidentali a cui la maggior parte di noi è abituato.
È una città unica nel suo genere, che ricorda un po’ Roma essendo anch’essa costruita su diversi colli: assolutamente da visitare, anche se una volta è abbastanza.

  • Martina Di Febo

    I don’t really think one time is enough to visit Istanbul. First of all because you just mentioned some of the attractions which are around the city (i.e. you didn’t talk about Dolmabahçe sarayı, the Bosphors, the district of Ortaköy and, most of all, Kızıl Adalar for which I can only suggest you to search on the net how beautiful they are) and secondly because Istanbul is a city that changes continuously and there’s always something new that is worth seeing. Anyway I’m glad you decided to spent some days in this beautiful place in spite of all those people who have prejudices towards a country they don’t even know where is placed on the map.

  • Martina Balzarotti

    I have visited other attractions that I didn’t mentioned in the article: I went to Istanbul Modern, which I think it’s beautiful and the view from the balcony gives you a sense of freedom; I walked on the bridges from one side to the other one; I went to Nişantaşı and I saw how different it is from the other districts of the city.
    I liked Istanbul, I really did. I said one time is enough because, among all the places I’ve visited in these years, others have stolen my heart more that Istanbul did. But, you know, this is just my opinion!